Cose di calcio
dic 1st, 2009 | Di Donovan | Categoria: News, SportCome promesso parliamo di calcio, football , balon.
Prima i Mondiali 2010 in Sudafrica. Per la diciannovesima edizione si sono finalmente concluse tutte le gare eliminatorie nonché i vari spareggi qua e là per il Globo: la griglia è formata da 13 squadre europee, 8 americane, 6 africane, 3 asiatiche e 2 dell’Oceania.
Nel particolare: Danimarca, Svizzera, Slovacchia, Germania, Spagna, Inghilterra, Serbia, Italia, Olanda quali vincitrici dei gironi europei più Slovenia, Francia, Portogallo e Grecia dopo spareggi nel Vecchio Continente. Dalla nera Africa viaggeranno verso Sud il Camerun, la Nigeria, il Ghana, la Costa d’Avorio, l’Algeria (dopo spareggio secco – pieno di incidenti e di botte – con i discendenti dei Faraoni) oltre, es claro, i padroni di casa /organizzatori.
Dall’Asia, stavolta, solo tre compagini: Giappone e, a braccetto, le due Coree.
Dall’Oceania i due Paesi più importanti: Australia (per via diretta) e Nuova Zelanda (spareggio con squadra asiatica).
Per le Americhe gli Usa, il Mexico e l’Honduras per il Centro Nord mentre, per il sub-continente latino, abbiamo o’ Brasil (unico sempre presente), l’Argentina (nonostante un pazzoide sulla panca….), il Cile, il Paraguay e l‘Uruguay (spareggiando con la Costa Rica).
Chi manca all’appello? Cerchiamo solo nella nostra, vecchia, cara Europa perché, nel resto del Mondo, bene o male non manca nessuna delle Grandi (o ritenute tali). Quindi: Russia, Svezia, Croazia, Ucraina, Repubblica Ceca, le cuginette Scozia e Galles e la vicina, verde Irlanda diretta dal paesano nostro Giuann. Sulla scandalosa eliminazione degli Irish da parte dei Franzosi stendiamo un pietoso velo: nessuna illusione sulla ripetizione del match, nessuna illusione sul referto arbitrale corretto successivamente. Sincerità per sincerità pure noi, al posto dei cuginastri, avremmo fatto finta di scandalizzarci ma al Mondiale ci saremmo andati anche in monopattino…
Rispetto ai Mondiali teutonici di quattro anni or sono ben 19 squadre (quasi il 60 %) riconfermano la loro presenza: Italia, Germania, Portogallo, Inghilterra, Spagna, Svizzera, Serbia, Francia, Olanda, Brasile, Argentina,Paraguay, Usa, Messico, Ghana, Costa d’Avorio, Giappone, Sud Corea ed Australia.
Significa che, nei quattro annetti trascorsi, ben poche equipe sono emerse come novità (forse la Nuova Zelanda e la Slovenia, capirai….) con la conferma che, nel calcio, sono sempre quelle sei/sette nazioni che comandano (e vincono).
Per approfondire l’argomento ci sarà tempo. Attendiamo i sorteggi del 4 dicembre a Città del Capo.
Me’ butto: Italia, Grecia (o Slovacchia), Paraguay e Nuova Zelanda (maaaagariiiiii !)
Il nostro orticello, un poco povero ma, per noi e solo per noi, tanto bello.
Francamente il livello non si può proprio definire eccelso, ma accontentiamoci.
Le solite tre squadre (Inter, Milan e Juve) là davanti; le solite tre/quattro squadre a giocarsi il quarto posto Champion e la Coppa Uefa; le solite cinque/sei squadre in fondo a lottare per non soccombere (e con continui e puramente sterili cambi di panca).
Visto il penoso cammino da Chiasso in su (leggasi Champions League) la favorita – favoritissima- d’obbligo per il tricolore sulle maglie resta, indubbiamente, l’Internazionale di Milano.
L’undici super corazzato dello Special One – in Italia (da Chiasso in giù…) – non teme rivali: troppo allegre le difese di Milan e Juve e non sempre l’attacco segna un gol in più degli avversari.
Aggiungiamoci l’anno di noviziato sia per Ciro Ferrara e per Leonardo, anche se sin qua il lavoro svolto si è rivelato più che dignitoso.
Un gradino sotto diamo un bravo alle due genovesi ( sfolgorante Grifone nel derby appena giocato), al Napoli, al Parma, al Cagliari ed al Bari (vera sorpresa fino ad ora).
Senza infamia e senza lode Fiorentina e Roma.
Tirata d’orecchi a Lazio, Udinese e Palermo (con o senza Uomo Ragno alla consolle).
Il gruppo che resta (Atalanta, Chievo, Bologna, Siena, Livorno e Catania) fa veramente quello che riesce, visto il materiale umano a disposizione dei mister. Presumibilmente da questa pattuglia usciranno le tre sventurate con destino serie B (ma i veri drammi esistenziali sono altri).
Una preghiera: stop ai cori contro Balotelli !!! Oltre ad essere di pessimo gusto a livello di contenuti, non fanno altre che innervosire ulteriormente gli animi. Il ragazzotto non è propriamente un mostro di simpatia, però ha certamente diritto ad un pizzico di rispetto.
Davvero: basta, basta, basta! Altrimenti pugno duro con gli imbecilli (sospensione a partita in corso, mega multa e squalifica del campo).
Ora di calcio non ne parleremo più per un po’.
Ci sentiamo per il Santo Natale: daremo dolci o carbone a qualcuno che bazzica di sport.






















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