Profumi, balocchi (e carbone….)
dic 23rd, 2009 | Di Donovan | Categoria: Sport
E’ arrivato, anche quest’anno, il Santo Natale con Gesù Bambino ( Babbo Natale è un simpatico ed arzillo vecchietto ma lasciamolo ai nobili popoli nordici) che porta a tutti coloro che sono stati buoni (o almeno si speria) doni piccoli e grandi mentre ai cattivoni solo ed esclusivamente carbone (sfuso, pressato, in polvere, in mattonelle, eccetera eccetera).
Naturalmente non sfugge alla tradizione anche il mondo dello sport. E allora vediamo un po’ cosa potrebbe decidere il Bambinello in talune situazioni.
Cominciamo con i profumi, i balocchi, i dolcetti, i bacini e i bacetti.
Di sicuro a tutte le italiche donne che, mai come in questa annata, hanno tenuto in altissimo l’orgoglio nazionale bagnando (e di molto) il naso ai colleghi maschietti: siano state pallavoliste o spadaccine, cicliste o sirenette, con una racchetta in mano o in tuffo da un trampolino le Nostre splendide azzurre hanno veramente (e meritatamente) fatto il botto. Pertanto tanti costosi profumi e innumerevoli baci.
Un motorino nuovo (magari uno scooterino…) al buon Valentino, a mio parere l’Italiano sportivo del 2009: l’ennesimo mondiale conquistato, una maturità in pista e (forse) fuori che fa solo piacere, la voglia immutata di correre e vincere ancora per qualche annetto. Chissà se Gesù Bambino lascerà una moto rossa (costruita stavolta in Italia) sotto l’albero….
Un panettone enorme, con tantissimi canditi e strapieno di uvette a Bepi Pillon, allenatore galantuomo dell’Ascoli (serie B con rischio retrocessione) che ha intimato ai suoi giocatori di star fermi-immobili per far siglare la rete del pareggio agli avversari (nella fattispecie la Reggina) dopo un gol dei suoi segnato con un giocatore reggino a terra: naturalmente dopo la partita, nel chiuso degli spogliatoi, è scaturito un violento diverbio tra lo stesso Pillon ed il suo focoso presidente (a lui carbone e cerottone sulla bocca). Anche qualche tesserato dell’Ascoli si è detto in disaccordo sul cavalleresco comportamento in campo.
Queste scene, credete al sottoscritto, non sono poi così rare nei campionati minori o giovanili: vederle alla TV non possono che far bene a tutto il carrozzone- calcio. Altrimenti ci meritiamo solo carbone (leggasi Moggiopoli, Calciopoli e via dicendo).
E’ normale, inoltre, che il Bambino porti il panettone a tutti gli allenatori attualmente in panchina ma, ci auguriamo, che anche una fetta del dolce meneghino venga omaggiata anche a chi, la panca, l’abbia persa strada facendo (ed anche questo è un malcostume tipicamente nostrano).
Un dolce britannico (un plum-cake oppure una apple-pie…) anche a Carletto Ancelotti, Fabio Capello ed il mitico Giuann Trapattoni che tanto bene stanno facendo Oltremanica (e non pensiate sia così facile, nel Paese che ha inventato e regolamentato il gioco del football).
Infine tanti regali alla miriade di dirigenti, tecnici, volontari vari che fanno parte di quelle piccole società di provincia che sono, davvero, l’ossatura di tutto il movimento nazionale di ogni disciplina sportiva: non si contano le ore “perse” per gli allenamenti, le riunioni, la pulizia degli spogliatoi, i viaggi su e giù per i campetti o i palazzetti. Tanta tanta brava gente che si impegna senza nessun contraccambio, spesso solo con sconfitte sconfortanti o salti mortali per pagare l’affitto delle strutture. Il tutto semplicemente per far praticare uno sport ai ragazzini del paese (con l’ulteriore impegno – mica tanto semplice- a farli diventare persone mature e civili).
Passiamo al carbone?
Va bene, ma siccome è Natale il nostro Gesù Bambino ha deciso di lasciarne poco…
Un sacchetto lo lascerà di certo a Marcello Lippi , il quale insiste a chiamare in Nazionale Pepe e D’Agostino (i primi che vengono in mente) ma – imperterrito – lascerà sicuramente a casa Antonio Cassano ed il Pupone Totti (si accettano scommesse).
Un sacco leggermente più grande allo Special One nerazzurro: ultimamente passa più tempo in tribuna che in panchina. Abbassare i toni, por favor. Lui è un bravo e simpatico soggetto ma in Italia, l’ambiente calcio con le sue tattiche e le sue chiacchiere, bisogna conoscerlo meglio. Poi eventualmente parlare. La sfida prossima ventura col Carletto ex milanista in Champions si preannuncia tutta da gustare, vedrete.
Carbone in tutte le forme a quegli atleti (senza esclusione alcuna) che si dopano, che imbrogliano, che si buttano per terra fulminati appena c’è un minimo contatto, che insultano gli arbitri o aizzano il pubblico, che piangono miseria non capendo che esistono padri di famiglia senza un lavoro decente o in Cassa Integrazione da mesi (meglio per loro se sono stra-pagati ma, davvero, niente lamenti che non è proprio il caso !!!!)
Presumo che in Giappone non sappiano chi sia Gesù Bambino ma una tonnellata di carbone ai capoccioni della Yamaha non gliela toglie nessuno: non basta essere Campioni del mondo se poi, cinicamente, si decide di chiudere la fabbrica gioiello di Lesmo (Monza) senza spiegare il reale motivo a chi, in ditta, si guadagna uno stipendio a fine-mese (auguri agli operai dell’azienda e a chi, come loro, ha passato un anno lavorativo difficile e nebuloso).
Il vostro umile scrivano (che ha clamorosamente indovinato gli avversari dell’Italia al Mundial sudafricano 2010, vedasi ultimo articolo…) che a Gesù Bambino non ha chiesto altro che Pace e Serenità (oltre, beninteso, il biglietto vincente della Lotteria Italia ed una Harley Davidson 883 nuova fiammante) augura – di cuore – ai suoi quattro fedeli lettori, un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo.
Con l’occasione rammentate che un saggio, di cui ora sfugge il nome, una volta disse “che lui stesso era cattivissimo il giorno di Natale ma buonissimo tutto il resto dell’anno”….
Ancora Auguri e ci si risente nel 2010.






















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