Prostitute.. o schiave? La verità che si vuole ignorare la spiega Fiori di Strada.
ago 1st, 2008 | Di Milena | Categoria: Italia, News
“Noi non ci occupiamo di prostituzione.. argomento interessante, ma non ci riguarda. Noi non vogliamo redimere nessuno. Noi ci occupiamo di tratta.” Spiega Antonio, presidente dell’Associazione Onlus Fiori di strada. E la tratta è schiavitù. La tratta non è mai una scelta delle ragazze che si prostituiscono sulle strade. Le prostitute di mestiere sono donne emancipate che scelgono l’attività consapevolmente, sanno proteggersi e la praticano in appartamenti privati, non si espongono al rischio della strada.
“Insieme ad alcune persone di Avvocati di strada – avvocati, psicologi – abbiamo preso coscienza del tema della tratta e ci siamo accorti che in realtà, al di là di quello che si legge sulla carta o si sente dire, non esistono strutture che siano in grado di dare risposte veloci, immediate. Per questo abbiamo deciso di dare vita a questa associazione, Fiori di strada”. E’ cosi che nel 2006 nasce l’Onlus Fiori di Strada e nel giro di un paio d’anni dimostra il suo forte spirito operativo.
Antonio, i soci e i volontari raramente organizzano conferenze o manifestazioni per raccogliere fondi ma scendono in strada tutte le notti con due macchine con il loro logo. I volontari caricano le macchine con il necessario per sfamare e dare un the caldo alle ragazze che stanno al freddo della notte. Si accostano al marciapiede e superando la diffidenza delle ragazze distribuiscono a loro cibo, materiale informativo sulle malattie e preservativi con un’etichetta con il numero dell’associazione per chiunque di loro voglia fuggire. Lo scopo è di liberarle dallo sfruttamento ma ci vuole tempo perché le ragazze inizino a fidarsi dei volontari, sono stupite e incredule che qualcuno si fermi a chiedere “come stanno”. La polizia domanda i nomi dei loro protettori, i clienti se avranno lo sconto, e purtroppo molte di loro sono state avvicinate per essere stuprate, rapinate e picchiate. Alcune di loro riportano le ferite delle bravate di gruppi di giovani che hanno riempito secchi di letame e di chiodi gettati addosso dai finestrini.
Le ragazze che vediamo in strada sono state condotte da criminali che le hanno comprate dalle loro famiglie o nei casi migliori sono state loro stesse ad abbandonare il proprio paese devastato dalla miseria e dalla guerra con la promessa di un lavoro. Appena giungono in Italia sono picchiate, violentate e con la minaccia di morte sono costrette a prostituirsi. Quando sono liberate sono terrorizzate ed è difficile farle uscire dal racket della prostituzione e denunciare i protettori.
La prostituzione di strada non è un problema di ordine pubblico risolvibile con la repressione o l’impiego delle forze dell’ordine, è un’emergenza umanitaria e sociale che possiamo combattere solo con l’impegno delle istituzioni e della società civile. L’intransigenza della cittadinanza dovrebbe mostrarsi verso gli autori della schiavitù e dello sfruttamento sessuale e non verso le ragazze già vittime di vessazioni e di abusi.
Intanto Fiori di Strada continua ad operare grazie alla sua ricchezza umana e dal 2006 si contano una cinquantina di ragazze salvate dalla strada. Qualcuna è tornata a casa, qualcuna è rimasta nell’associazione con la speranza di offrire ad altre ragazze una concreta possibilità di fare un’altra vita.
Fiori di Strada Associazione Onlus
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Telefono: (emergenze 24 ore) 392.900.800.1 (segreteria) 392.900.800.2
Fax: 051.33.71.457
e-mail: info@fioridistrada.it web: www.fioridistrada.it






















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COMPLIMENTI! argomento molto difficile, tutti sappiamo ma pochi si adoperano per poterle aiutare.
Grazie!
Questo è un tema difficilissimo da affrontare, penso che i soci e i volontari dell’associazione Fiori di Strada si siano dati un compito faticoso e non facile, ma molto efficace. Penso che ci voglia molta forza di volontà e per questo ammiro l’operato di questa associazione onlus.